2010 Anno Permanente della Loserolderness
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venerdì 1 aprile 2011
Ultime dalla Fondazione
Bah bih boh, sorvolando sull'umore che ormai si respira qui dentro, in questi mesi si sono succedute delle perle davvero notevoli in fatto di visitatori strampalati, dialoghi surreali e nomi accattivanti. Cominciamo col segnalare il signor Angelo Negro, ma soprattutto una coppia formata dal Sig. Cane e dalla Sig.ra Pastore. Come dimenticare poi il tizio bello bello in modo assurdo, accompagnato dalla femmina di rito, che per farsi figo ha inanellato tutta una serie di cretinate sulla Fondazione, prontamente smentite dalla sottoscritta? E che per ripicca ha chiesto la fatturazione di due biglietti interi, totale 10 euro 10? Ah, quanta pazienza! E infine, per la serie "questo luogo è una culla di cultura ed è in mano a persone competenti", è doveroso riportare il dialogo che ha allietato la mia ultima domenica lavorativa, svolto mentre io e una collega guardavamo su internet i film di prossima uscita (notare l'impegno profuso nelle giornate lavorative): Stella: "ah, il film su Jane Eyre!" Collega: "il libro è di...di...Jane Austen, vero?" S: "veramente sarebbe Charlotte Bronte..." C: "ah, quella di Piccole donne!" S: "no, quella è Louisa May Alcott..." E qui saggiamente la collega ha taciuto, sprofondandomi nella rassegnazione. Stella
mercoledì 19 maggio 2010
Altro dialogo surreale
"scusi, quanto viene il biglietto per la mostra?"
"5 Euro"
"Ah. Mmm."
"Glielo faccio?"
"Ha un volantino per vedere se le opere mi piacciono?"
...
Stella
"5 Euro"
"Ah. Mmm."
"Glielo faccio?"
"Ha un volantino per vedere se le opere mi piacciono?"
...
Stella
domenica 5 luglio 2009
Altro che il circo...
Altro dialogo surreale fresco fresco di quest'oggi.
Premetto che i visitatori della mostra devono lasciare borse&co. in armadietti che si chiudono con moneta da 1 euro.
Oggi, domenica, Lui&Lei entrano, fanno il biglietto, si dirigono agli armadietti.
Li sento trafficare un pò, poi spunta Lui. Che mi dice:
"Senta...è un pò imbarazzante...sa mica se qui in zona c'è...una banca?"
"mah...veramente no..."
"no, è che...non abbiamo la monetina!"
Senza commento.
Stella
Premetto che i visitatori della mostra devono lasciare borse&co. in armadietti che si chiudono con moneta da 1 euro.
Oggi, domenica, Lui&Lei entrano, fanno il biglietto, si dirigono agli armadietti.
Li sento trafficare un pò, poi spunta Lui. Che mi dice:
"Senta...è un pò imbarazzante...sa mica se qui in zona c'è...una banca?"
"mah...veramente no..."
"no, è che...non abbiamo la monetina!"
Senza commento.
Stella
martedì 16 giugno 2009
Senza parole
Per la serie "dialoghi surreali", ma anche scene di vita vissuta, ecco due perle.
Qualche anno fa, a Genova.
Io e mio padre ci rechiamo al cimitero. Visite ai parenti, etc. A un certo punto mio padre si allontana e mi lascia da sola. Vengo avvicinata da un Tizio che mi chiede:
"Buongiorno...sei qui per qualche parente...?"
(sbarro gli occhi)
"...papà, mamma...?"
(vigorosi strofinii apotropaici di scongiuro)
"...O sei qui per qualche altro motivo?"
Abbordata al cimitero. Non ho parole.
Ieri, a Torino.
Alle 17 sarebbero venuti dei tecnici a casa per controllare le valvole dei caloriferi. Si presentano poco dopo le 15. Ovviamente mi trovano in veste da casa, forse non il massimo della serietà.
Apro la porta. Sono in due. Mi squadrano. Poi uno mi dice:
"Siamo quelli dei caloriferi. C'è il papà o la mamma? Sei sola in casa?".
Anche qui. Non ho parole.
Stella
Qualche anno fa, a Genova.
Io e mio padre ci rechiamo al cimitero. Visite ai parenti, etc. A un certo punto mio padre si allontana e mi lascia da sola. Vengo avvicinata da un Tizio che mi chiede:
"Buongiorno...sei qui per qualche parente...?"
(sbarro gli occhi)
"...papà, mamma...?"
(vigorosi strofinii apotropaici di scongiuro)
"...O sei qui per qualche altro motivo?"
Abbordata al cimitero. Non ho parole.
Ieri, a Torino.
Alle 17 sarebbero venuti dei tecnici a casa per controllare le valvole dei caloriferi. Si presentano poco dopo le 15. Ovviamente mi trovano in veste da casa, forse non il massimo della serietà.
Apro la porta. Sono in due. Mi squadrano. Poi uno mi dice:
"Siamo quelli dei caloriferi. C'è il papà o la mamma? Sei sola in casa?".
Anche qui. Non ho parole.
Stella
sabato 25 aprile 2009
Tutto nello stesso giorno
UNO
Entra una signora sciantosissima in Fondazione.
"Vorrei visitare la mostra!"
"Veramente apriamo alle 12, ora sono le 11.40..."
"Ma io ho già aspettato così tanto!!!"
DUE
Alle 12 torna e chiede un ingresso.
"Sono 5 Euro".
Mi porge una banconota da 100 Euro. La guardo negli occhi. Nessuna remora.
"No", le dico.
Miracolosamente salta fuori una banconota da 5 Euro...
TRE
Vecchina che, di fronte al tema della mostra (tra gli altri, la morte), commenta:
"Eh, ma tanto a me la morte non fa paura, io l'ho vista negli occhi, sono anche andata oltre, eh eh..."
("Si, la solita boutade", pensi. "Ora tira fuori di quella volta che bombardarono casa sua e...")
"...quarant'anni fa sono caduta in catalessi e mi sono risvegliata che mi stavano seppellendo, ero dentro la bara e mi calavano nella fossa...eh eh eh..."
QUATTRO
Entra un signore in carrozzella, ha un tubicino nel naso.
"Vorrei vedere la mostra, posso?"
"Si, c'è un biglietto..."
"Ah, e quant'è?"
"Disabili 3 Euro...".
"Va beh, ma non è che posso entrare senza, faccio veloce...?"
"Ma veramente io non posso farla entrare senza biglietto..."
"Ma faccio in fretta, vede, mi sta finendo l'ossigeno, quindi devo sbrigarmi..."
Ordinaria follia...
Stella
Entra una signora sciantosissima in Fondazione.
"Vorrei visitare la mostra!"
"Veramente apriamo alle 12, ora sono le 11.40..."
"Ma io ho già aspettato così tanto!!!"
DUE
Alle 12 torna e chiede un ingresso.
"Sono 5 Euro".
Mi porge una banconota da 100 Euro. La guardo negli occhi. Nessuna remora.
"No", le dico.
Miracolosamente salta fuori una banconota da 5 Euro...
TRE
Vecchina che, di fronte al tema della mostra (tra gli altri, la morte), commenta:
"Eh, ma tanto a me la morte non fa paura, io l'ho vista negli occhi, sono anche andata oltre, eh eh..."
("Si, la solita boutade", pensi. "Ora tira fuori di quella volta che bombardarono casa sua e...")
"...quarant'anni fa sono caduta in catalessi e mi sono risvegliata che mi stavano seppellendo, ero dentro la bara e mi calavano nella fossa...eh eh eh..."
QUATTRO
Entra un signore in carrozzella, ha un tubicino nel naso.
"Vorrei vedere la mostra, posso?"
"Si, c'è un biglietto..."
"Ah, e quant'è?"
"Disabili 3 Euro...".
"Va beh, ma non è che posso entrare senza, faccio veloce...?"
"Ma veramente io non posso farla entrare senza biglietto..."
"Ma faccio in fretta, vede, mi sta finendo l'ossigeno, quindi devo sbrigarmi..."
Ordinaria follia...
Stella
martedì 17 febbraio 2009
Arte Contemporanea
Come ricorderete lavoro in Fondazione Sandretto, che si occupa di ospitare mostre temporanee di arte contemporanea.
La settimana scorsa avremmo dovuto aprire la nuova mostra, che però è stata sospesa: le associazioni animaliste hanno protestato per la presenza di video in cui si vedono alcuni animali colpiti alla testa per essere poi macellati (ne potete leggere di più qui).
Ora è in corso un'inchiesta della Procura della Repubblica, e qui è tutto fermo.
Preoccupata per il mio stipendio e armata di tanto ingenuo buonsenso, stamattina ho fermato la segretaria della Fondazione e le ho chiesto se hanno preso in considerazione l'ipotesi di eliminare le opere incriminate e mostrare il resto.
Risposta: "ma oltre quelle opere praticamente non c'è nulla! sono sei video della macellazione di animali, ce n'è uno di due cani che lottano, poi c'è quello in cui si mostra un handicappato, e potremmo essere passibili di critiche anche per quello... Poi doveva arrivare una STELE DI HASCISH ma abbiamo avuto problemi con l'antidroga alla frontiera, poi dovevamo mettere una grossa BARA qui davanti, ma alla frontiera non è passata; c'era anche un VIDEO DI UN'ORGIA ma la Sandretto non l'ha voluto...".
Stella
domenica 23 novembre 2008
Due dialoghi surreali e relativa orrenda figura
All'inizio di Novembre ho cambiato casa e lavoro, tutto nello stesso giorno, quindi come immaginerete sono un pò fusa...
...ora gestisco la biglietteria di un noto museo d'arte contemporanea.
A contatto col pubblico, e dovendo rispondere al telefono, succede anche di avere questi dialoghi surreali:
Tizia:"Pronto, buongiorno, senta, io sono in macchina ad un semaforo in Corso Trapani, come faccio a raggiungervi?" (Corso Trapani è a bagasce, praticamente)
Stella:"Allora, arrivi in Corso Peschiera, poi giri a destra..."
"Ah, Corso Peschiera, poi cosa devo fareee?"
(eh, se mi stesse a sentire...) "giri a destra, quando vede il cartello con scritto bububu..."
"Ah, a destra, ma cosa devo cercareeee?"
e così via...
Il secondo dialogo surreale, corredato di pessima figura, si è verificato la sera dell'inaugurazione, immaginate mille mila persone tra giornalisti e artisti che si dovevano accreditare e facevano i fighi snob...io alle prime ore di lavoro in questo nuovo ambiente "scopa-in-culo", terrorizzata dall'essere sgarbata, etc...
...vedo passare la proprietaria della Fondazione, nota collezionista d'arte, con un signore giovanile.
Stella: "il signore è accreditato?"
La boss snob: "io sono Tizia Caia, proprietaria della Fondazione, e lui è Daniel Birnbaum, il curatore della mostra, per favore non fermateci più".
Ora, sarebbe già stato abbastanza terribile così, ma come se non bastasse il giorno dopo sono venuta a sapere che il signor Birnbaum è il direttore della Biennale di Venezia...
...per la serie, se devo fare delle brutte figure almeno le faccio ad alti livelli...
Stella
...ora gestisco la biglietteria di un noto museo d'arte contemporanea.
A contatto col pubblico, e dovendo rispondere al telefono, succede anche di avere questi dialoghi surreali:
Tizia:"Pronto, buongiorno, senta, io sono in macchina ad un semaforo in Corso Trapani, come faccio a raggiungervi?" (Corso Trapani è a bagasce, praticamente)
Stella:"Allora, arrivi in Corso Peschiera, poi giri a destra..."
"Ah, Corso Peschiera, poi cosa devo fareee?"
(eh, se mi stesse a sentire...) "giri a destra, quando vede il cartello con scritto bububu..."
"Ah, a destra, ma cosa devo cercareeee?"
e così via...
Il secondo dialogo surreale, corredato di pessima figura, si è verificato la sera dell'inaugurazione, immaginate mille mila persone tra giornalisti e artisti che si dovevano accreditare e facevano i fighi snob...io alle prime ore di lavoro in questo nuovo ambiente "scopa-in-culo", terrorizzata dall'essere sgarbata, etc...
...vedo passare la proprietaria della Fondazione, nota collezionista d'arte, con un signore giovanile.
Stella: "il signore è accreditato?"
La boss snob: "io sono Tizia Caia, proprietaria della Fondazione, e lui è Daniel Birnbaum, il curatore della mostra, per favore non fermateci più".
Ora, sarebbe già stato abbastanza terribile così, ma come se non bastasse il giorno dopo sono venuta a sapere che il signor Birnbaum è il direttore della Biennale di Venezia...
...per la serie, se devo fare delle brutte figure almeno le faccio ad alti livelli...
Stella
martedì 16 settembre 2008
L'arazzo di Missoni
Non si finisce mai di stupirsi. Ecco il colloquio da me avuto con un tizio che affitta la sua casa (tra parentesi, l’alloggio del portiere dello stabile, non l’attico)
Lui “ma ha visto che appartamento? C’è un arazzo di Missoni, una lampada di Artista Tizio, il letto della Corrente Caia…io chiedo 750 Euro, che per una casa così…! Eppoi, ALMENO 2000 Euro di caparra…io non so mica che genere di persona è lei, e se mi spacca tutto? Se mi rovina i mobili? Se mi strappa l’arazzo? Certo, con 2000 Euro mica mi ci rifaccio i danni, ma almeno davanti all’avvocato non ci faccio la figura dello stupido!”
Io “… … …”
Lui “vero?”
Io “guardi che io in una casa non cerco l’arazzo di Missoni; per me può anche togliere tutto”
Lui “ma no, quegli oggetti sono stati presi per quell’appartamento, magari anche a lei fa piacere avere una casa più…strutturata. E comunque, faremo un sopralluogo insieme, così controlliamo quello che c’è lì al momento del suo ingresso in casa… sa com’è.”
Io “ma certo. Contiamo anche i bicchieri, non si preoccupi”
Lui “e poi, io ho assolutamente bisogno di avere delle referenze. Devo prendere informazioni su di lei…”
Io “… … …”
Lui “avanti, mi dica: è cliente di qualche Banca?”
Io “… io… io ho un conto su cui mi versano lo stipendio…”
Lui “e poi, insomma, devo saperne di più su di lei. Mi dia dei nomi e dei numeri di telefono di persone a cui posso rivolgermi,anche per quanto riguarda il lavoro.”
Io “… … …” (si può fottere. Ma cos’è, la Gestapo?)
Lui “io sono così ricco dentro che mi posso permettere di essere anche ricco fuori…quindi piuttosto l’alloggio non l’affitto!”
Io “… … …” (si,…ricco di volgarità)
Lui “sa, per 2000 Euro lo potrei affittare a una battona”
Lui "Ah, fa l'archeologa...eh, l'archeologia...si, si, ma forse guadagnano di più i salumieri, no?".
Io "Si, forse a breve termine è così, ma a lungo termine la cultura arricchisce molto di più.”
Stella
Lui “ma ha visto che appartamento? C’è un arazzo di Missoni, una lampada di Artista Tizio, il letto della Corrente Caia…io chiedo 750 Euro, che per una casa così…! Eppoi, ALMENO 2000 Euro di caparra…io non so mica che genere di persona è lei, e se mi spacca tutto? Se mi rovina i mobili? Se mi strappa l’arazzo? Certo, con 2000 Euro mica mi ci rifaccio i danni, ma almeno davanti all’avvocato non ci faccio la figura dello stupido!”
Io “… … …”
Lui “vero?”
Io “guardi che io in una casa non cerco l’arazzo di Missoni; per me può anche togliere tutto”
Lui “ma no, quegli oggetti sono stati presi per quell’appartamento, magari anche a lei fa piacere avere una casa più…strutturata. E comunque, faremo un sopralluogo insieme, così controlliamo quello che c’è lì al momento del suo ingresso in casa… sa com’è.”
Io “ma certo. Contiamo anche i bicchieri, non si preoccupi”
Lui “e poi, io ho assolutamente bisogno di avere delle referenze. Devo prendere informazioni su di lei…”
Io “… … …”
Lui “avanti, mi dica: è cliente di qualche Banca?”
Io “… io… io ho un conto su cui mi versano lo stipendio…”
Lui “e poi, insomma, devo saperne di più su di lei. Mi dia dei nomi e dei numeri di telefono di persone a cui posso rivolgermi,anche per quanto riguarda il lavoro.”
Io “… … …” (si può fottere. Ma cos’è, la Gestapo?)
Lui “io sono così ricco dentro che mi posso permettere di essere anche ricco fuori…quindi piuttosto l’alloggio non l’affitto!”
Io “… … …” (si,…ricco di volgarità)
Lui “sa, per 2000 Euro lo potrei affittare a una battona”
Lui "Ah, fa l'archeologa...eh, l'archeologia...si, si, ma forse guadagnano di più i salumieri, no?".
Io "Si, forse a breve termine è così, ma a lungo termine la cultura arricchisce molto di più.”
Stella
venerdì 13 giugno 2008
Dialoghi surreali
Inauguro una nuova etichetta...ho pensato che per alcuni di noi (io, Mikuz, Oscar) è facile avere a che fare col "pubblico", e quindi può succedere di raccogliere dialoghi surreali, appunto. Ovviamente questo può accadere a chiunque di noi, quindi contribuite numerosi!
Qui trovate alcune mie telefonate...
"...e volevo sapere..."
"si, mi dica"
"ci vorranno delle autorizzazioni speciali per i van e i furgoni per accedere all'area espositiva?"
"guardi, le faccio presente che nessun mezzo può accedere all'area espositiva; i van e furgoni possono arrivare solo fino all'ingresso".
"Ah, ho capito. E mi dica, un'altra informazione..."
"si, prego"
"...come si potrà arrivare dalla porta di ingresso agli stand?"
"Pronto, parlo con il signor Tizio?"
"Si",
"buongiorno, mi chiamo SD, chiamo da CC di To, la contatto perchè stiamo organizzando A2008 bla bla...posso mandarle una mail?"
"Guardi, io la ringrazio tanto, ma il mio laboratorio è a Venezia in mezzo alla Laguna, e come potrà immaginare non posso spostarmi e portarmi dietro il materiale..."
"Pronto, buongiorno, sto cercando il signor Caio"
"Papà non c'è a casa"
"Ho capito, e quando torna?"
"Per le 8 stasera"
"Capisco, ma io dovrei chiamarlo prima"
"Posso darle il numero dell'ufficio se vuole"
"si grazie" (rumori trafelati, "vuole papà ma io il numero dell'ufficio non lo so!!!" "lo sai che non possiamo chiamarlo in ufficio!!!")
"prondo, mi dica"
"eee, buongiorno, mi chiamo SD, bla bla bla, stiamo organizzando A2008 e..."
"ah, zi, ma deve parlarde con mio marido di quesde coze".
"si, appunto, e quando lo trovo?"
"mah, provi stasera alle 21"
"guardi, io alle 21 non lavoro di certo, non può darmi un cellulare?"
"eh no, perchè...scuse incredibili"
"ah, capisco, va bene, gli manderò una mail"
"ecco, BRAVA (!!!!), mandagli una mail"
"Grazie arrivederci"
Stella
Qui trovate alcune mie telefonate...
"...e volevo sapere..."
"si, mi dica"
"ci vorranno delle autorizzazioni speciali per i van e i furgoni per accedere all'area espositiva?"
"guardi, le faccio presente che nessun mezzo può accedere all'area espositiva; i van e furgoni possono arrivare solo fino all'ingresso".
"Ah, ho capito. E mi dica, un'altra informazione..."
"si, prego"
"...come si potrà arrivare dalla porta di ingresso agli stand?"
"Pronto, parlo con il signor Tizio?"
"Si",
"buongiorno, mi chiamo SD, chiamo da CC di To, la contatto perchè stiamo organizzando A2008 bla bla...posso mandarle una mail?"
"Guardi, io la ringrazio tanto, ma il mio laboratorio è a Venezia in mezzo alla Laguna, e come potrà immaginare non posso spostarmi e portarmi dietro il materiale..."
"Pronto, buongiorno, sto cercando il signor Caio"
"Papà non c'è a casa"
"Ho capito, e quando torna?"
"Per le 8 stasera"
"Capisco, ma io dovrei chiamarlo prima"
"Posso darle il numero dell'ufficio se vuole"
"si grazie" (rumori trafelati, "vuole papà ma io il numero dell'ufficio non lo so!!!" "lo sai che non possiamo chiamarlo in ufficio!!!")
"prondo, mi dica"
"eee, buongiorno, mi chiamo SD, bla bla bla, stiamo organizzando A2008 e..."
"ah, zi, ma deve parlarde con mio marido di quesde coze".
"si, appunto, e quando lo trovo?"
"mah, provi stasera alle 21"
"guardi, io alle 21 non lavoro di certo, non può darmi un cellulare?"
"eh no, perchè...scuse incredibili"
"ah, capisco, va bene, gli manderò una mail"
"ecco, BRAVA (!!!!), mandagli una mail"
"Grazie arrivederci"
Stella
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